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Il progetto di restauro del parco di Villa Strhol – Fern ha come obiettivo il recupero, la valorizzazione, il ripristino e la manutenzione della vegetazione, inclusi altresì i manufatti storico artistici presenti all’interno del parco della villa in quanto parte integrante dell’assetto storico e paesaggistico, così come voluto dal suo primo proprietario.

Attilio Torresini, ritratto di Harold Bezzi, nel suo studio n. 5 a Villa Strohl-Fern, Archivio Trombadori
Angela Colasanti moglie di Attilio Torresini, Archivio Trombadori

Alfred Wilhelm Strohl Fern, pittore, scultore, poeta, letterato, musicista e mecenate arriva a Roma nel 1879, acquista il terreno con l’intento di creare una comunità culturale di respiro europeo ed internazionale, ospitando presso i padiglioni del parco numerosi artisti.

Foto di gruppo presso il Casone, Archivio Trombadori
Alfredo Biagini nel giardino del suo studio di Villa Strohl-Fern, Archivio Trombadori
Villa Strohl-Fern, studio n. 24 - Riunione con amici sul prato degli studi (F. Trombadori seconda pers. sulla sinistra con la suocera Cesarina, il cognato Carlo, la moglie Margherita, Ermenegildo e Lucia Galloni), anni 30, Archivio Trombadori.
Foto di gruppo nella pineta di Villa Strohl-Fern, primi anni ’20. In basso sedute da destra: Margherita Montanari, Wanda Biagini, Corinna Modigliani (?) e Marianna Bezzi (?); gli uomini in alto da destra: Alfredo Biagini e il terzo Ercole Drei. (Ercole Drei, dalla Secessione al Classicismo del Novecento, Catalogo mostra a cura di Francesca Antonacci e Giovanna Caterina De Feo, 2005)

L’analisi storica condotta in fase preliminare ci restituisce un quadro delle stratificazioni di epoche ed eventi che hanno fatto di questo parco un luogo di grande fascino: la villa ed il suo parco sono stati testimoni nell’arco di quasi un secolo, del vivace clima artistico dell’epoca inteso nella sua accezione più vasta.

Umberto Moggioli, Pini di sera a Villa Strohl-Fern, 1917
Umberto Moggioli, Pini di sera a Villa Strohl-Fern, 1917
Deiva De Angelis, Villa SF in autunno, 1918 ca. – Particolare del cancello di ingresso di accesso per gli artisti
Francesco Trombadori, Il Viale di Villa Strohl-Fern, 1919 ca.
Amedeo Bocchi, 1969 - Viale a Villa Strohl-Fern, 1969

La villa ha infatti accolto, scrittori, letterati, pittori, scultori, scenografi lungo un arco temporale di oltre cento anni ed in maniera silenziosa e poco nota ha contribuito alla crescita culturale di diverse generazioni di artisti.

Pianta della Villa Strohl-Fern 1918–19

Il parco era suddiviso in tre aree ben distinte: il giardino privato di Strhol Fern, il parco degli studi e il parco privato di Strhol Fern.

Nella zona del giardino privato erano posizionate l’abitazione e lo studio di Strohl Fern insieme a quelli degli artisti a lui più cari. Essendo la parte privata del parco, l’area venne suddivisa in più zone in cui si potevano ritrovare le coltivazioni da lui predilette, boschetti e prati, laghetti, grotte.

Lo studio del pittore Francesco Trombadori, sede dell’Archivio Trombadori e dell’Associazione Amici di Villa Strhol-Fern

Laurent Kalfala, Mi basta chiudere un attimo gli occhi, I just need to close my eyes for a second.
Donatella Trombadori, figlia del pittore Francesco Trombadori ricorda la sua infanzia a Villa Strhol Fern nel 1930 quando il giardino era abitato dagli artisti.

Nel parco degli studi, invece, risiedevano tutti gli altri artisti ospiti della villa dove potevano dedicarsi nella natura alle loro opere.

Infine il parco privato di Strohl Fern era la zona a nord non accessibile agli ospiti e preclusa agli sguardi con spalliere di edera. E’ noto che vi fosse un lago ampio lago ora riempito ed con ponticello. L’atmosfera era ombrosa e volontariamente mantenuta “selvaggia” con rovi e liane aggrappate alle alberature.

Una approfondita ricerca storica presso archivi, la raccolta di testimonianze dirette, unita alla lettura storica dei “riferimenti” del paesaggio, ossia i punti di alta rilevanza per l’orientamento dell’osservatore (Kevin Lynch, “L’immagine della città”) ha posto le basi per un progetto solido di restauro che sappia leggere e valorizzare le tracce esistenti ricomponendo, dove possibile, le ambientazioni e le atmosfere originarie.

Alcune di queste testimonianze sono ancora oggi leggibili molte altre sono andate perdute, altre ancora documentate da fonti storiche, sono parzialmente recuperabili come memoria e sono la traccia che guida l’intervento progettuale di restauro.

Data l’estensione della villa, il suo enorme patrimonio arboreo ed arbustivo e la qualità di reperti in essa contenuti, obiettivo del progetto è redigere un progetto che sappia traguardare negli anni la ricomposizione dell’unitarietà del parco tenendo conto sia dei vincoli di tutela che delle esigenze funzionali della scuola che ogni giorno accoglie più di 1000 bambini.

Architetto

Paesaggista

Agronomo

Restauro e valorizzazione del parco di Villa Strhol Fern a Roma
LUOGO:

Roma

CRONOLOGIA:

2019 – 2020

DATI DIMENSIONALI:

80.000 mq

COMMITTENTE:

Lycée Chateubriand de Rome (AEFE – Ageance pour la enseignement francais à l’étranger)

INCARICO:

Studi preliminari, analisi storica e paesaggistica, progettazione definitiva

TEAM DI LAVORO:

Arch. e paes. Egizia Gasparini, Arch. Valentina Dallaturca, Agr. Ettore Zauli
Arch. Cinzia Castellaro, Paes. Chiara Maffezzoni, Mattia Leonardi

Consulenza botanica e agronomica Agr. Pierfrancesco Malandrino

PARTNER:

SCA Studio Costa Architecture

STATO DEI LAVORI:

Progetto definitivo in corso