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I parchi di Nervi sono un importante complesso botanico di Genova formato da 3 parchi appartenuti a ville private: villa Gropallo, villa Saluzzo Serra e villa Grimaldi Fassio, oggi di proprietà del comune di Genova e adibite a strutture museali.

Il secolo di svolta per i parchi è stato il 1800, ad opera delle tre famiglie proprietarie, quando la moda del giardino informale all’inglese induce la trasformazione delle aree agricole di pertinenza a valle delle ville in parchi paesistici con modellazione del terreno, ampie aiuole determinate dal passaggio di viali sinuosi, ospitava addirittura uno zoo. La vegetazione autoctona lascia il posto alle specie arboree esotiche divenute nel frattempo di moda.

Della competizione fra le diverse famiglie nobili ne giovò quindi la ricchezza del verde dei parchi e della Riviera Ligure tanto che molte di tali piante divennero poi di impiego comune sia nei giardini privati che nel verde pubblico. Sono studiati i cannocchiali visivi dalle ville verso il mare, gli scorci sul paesaggio, le visuali dalle direzioni dei vialetti verso le macchie di vegetazione in una progettazione organica e consapevole, seppure non documentata da planimetrie storiche di progetto.

Nel progetto di restauro e valorizzazione gli aspetti botanici, agronomici e pedologici costituiscono il cuore del progetto.

Gli interventi comuni ai tre parchi sono tesi a conservare e recuperare dal punto di vista filologico l’impianto storico e i caratteri scenografici dei parchi attraverso la ricostruzione dei quadri visivi, la creazione delle quinte vegetali, il reinserimento degli elementi o dei gruppi isolati di alberi, il recupero o il reinserimento di siepi e di vegetazione tappezzante delle aree ombrose e la riqualificazione dei prati.

Il restauro dei parchi tiene conto di tre criticità estranee ai parchi nella loro forma originaria ovvero la presenza della ferrovia, e nello specifico della recente normativa che regola le fasce di rispetto ferroviario, la presenza di gravi fitopatie di recente introduzione, l’utilizzo pubblico dei parchi progettati e costruiti invece per un uso totalmente privato.

La valorizzazione degli aspetti scenografici dei parchi metterà in luce la bellezza delle composizioni vegetali e dei singoli individui ed il rapporto tra le ville ed il mare in una alternanza di scorci prospettici, aperture e chiusure ombrose.

Il progetto prevede la messa a dimora di nuove alberature, palme, arbusti, siepi e piante tappezzanti e la formazione o la rigenerazione dei tappeti erbosi.

Sia per ragioni scenografiche, sia per ragioni agronomiche di tutela della vegetazione arretrata dei parchi, il progetto pone attenzione alla ricostituzione della fascia vegetata a schermo della ferrovia con la scelta di specie adatte e nel rispetto dei limiti di altezza imposti dalla normativa sulla sicurezza ferroviaria.

Allo stato attuale le masse arboree residue appaiono molto depauperate. Causa dei numerosi abbattimenti recenti sono stati gli eventi metereologici particolarmente intensi nell’ ottobre del 2016 e nell’ ottobre del 2018, la presenza di importati fitopatie e la carenza di manutenzione ordinaria e straordinaria, per questo il progetto di restauro prevede un piano organico di rinnovo e di gestione delle alberature, su base quinquennale.

Architetto

Paesaggista

Agronomo

Geologo

Naturalista

Restauro e valorizzazione dei parchi di Nervi
LUOGO:

Genova

CRONOLOGIA:

2018 – 2019

DATI DIMENSIONALI:

80.000 mq

COMMITTENTE:

Comune di Genova

INCARICO:

Concorso di progettazione in due gradi (1°premio), progetto di fattibilità tecnica ed economica, progetto definitivo-esecutivo, CSP

TEAM DI LAVORO:

Arch. e Paes Egizia Gasparini, Arch.Valentina Dallaturca, arch. Matteo Rocca, Agr. Ettore Zauli, Arch. Gabriella Innocenti, Geol. Marcello Brancucci, Nat. Fabrizio Oneto
Arch. Cinzia Castellaro, Paes. Chiara Maffezzoni, Mattia Leonardi

PARTNER:

Arch. Stefania Spina

STATO DEI LAVORI:

Lavori in corso