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Il progetto nasce dalla volontà di creare un Parco per Carpi quale luogo identitario e di felicità per “i piaceri del popolo”, di restaurare il paesaggio dell’area a sud ovest del centro, basandosi sulla consapevolezza della sua evoluzione storica, di migliorare i servizi ecosistemici di Carpi con una importante operazione di forestazione urbana.

Per raggiungere questi obiettivi, gli ingredienti del progetto dell’area vasta sono i seguenti: creazione di un percorso pedonale privilegiato di connessione tra il nuovo Parco della Cappuccina e il centro storico, connessione del nuovo Parco e delle aree verdi pubbliche e private con nuovi filari di alberi a creare una rete ecologica urbana, implementazione della rete delle piste ciclabili, riduzione delle aree asfaltate degli spazi pubblici con l’introduzione di nuove alberature, miglioramento ecologico dell’area industriale di ponente attraverso strumenti e incentivi rivolti ai privati (tetti verdi, riduzione aree impermeabili, riduzione isola di calore, etc.), mantenimento di un mosaico verde tra le due tangenziali ovest, creazione di un Parco contemporaneo e originale con funzioni per tutte le età e gusti, restauro della torre dell’acquedotto che diventa un punto panoramico d’eccezione per ammirare l’intero centro storico, creazione di un nuovo spazio a sistema con il parco per atelier, coworking, sport emergenti, creazione di nuovi landmark: gli assi della centuriazione, le strade storiche, le mura scomparse.

Giardino e paesaggio culturale condividono la materia prima e la forma che essa assume attraverso il lavoro dell’uomo: in questi termini il paesaggio è patrimonio identitario, non solo il lascito del passato ma un valore continuamente costruito dalla volontà di chi abita ed usa il territorio.

Il progetto propone una coreografia botanica composta da 38 specie diverse di cui 315 alberi di nuovo impianto, 8000 mq di colture agricole ed erbacee officinali, 1250 mq di arbusti decorativi, 2250 mq di siepi miste, 3000 mq di bosco esistente e mantenuto, 20500 mq di tappeti erbosi di cui 5000 mq a tappeto erboso fiorito.

Alberi

Populus nigra var italica, Morus alba, Zelkova carpinifolia, Sophora japonica, Pyrus calleryana Chanticleer, Acer buergerianum, Acer campester “Elsrijk”, Koelreuteria paniculata, Prunus serrulata “Kanzan”, Prunus x subhirtella autumnalis, Prunus serrulata “Ukon”. Vitis vinifera.

Arbusti

Rosa sevillana, Achillea filipendulina, Helianthus annus, Lavandula angustifolia, Triticum aestivum “Senatore Cappelli”, Centaurea cyanus, Papaver rhoas, Malva sylvestris,Amaranthus retroflexus, Gossypium herbaceum, Zea Mays, Helichrysum italicum, Cannabis sativa, Calendula officinalis,Sinapis alba, Linus usitatissimus,Rosa aspirn rose. Cornus stolonifera “Flaviramea”, Kerria japonica, Cornus alba “Sibirica variegata”, Berberis thunbergii atropurpurea, Cornus stolonifera “Flaviramea”, Weigela florida, Cornus alba “Kesselringii, Viburnum tinus, Osmanthus fragrans, Ligustrum spp., Kerria japonica, Deutzia crenata, Syringa vulgaris.

Il paesaggio può essere inteso come interfaccia fra il fare e il vedere quello che si fa, tra il guardare-rappresentare e l’agire, tra l’agire e il ri-guardare […].Soltanto in quanto spettatore l’essere umano può trovare la misura del suo operare, del suo recitare, del suo essere attore che trasforma e attiva nuovi scenari, cioè il rispecchiamento di sé e la coscienza del suo agire.

Eugenio Turri, Il paesaggio come teatro, 1998

Architetto

Paesaggista

Naturalista

Agronomo

Parco Della Cappuccina
LUOGO:

Comune di Carpi – Modena

CRONOLOGIA:

2020

COMMITTENTE:

Comune di Modena

DATI DIMENSIONALI:

54.0000 mq

TEAM DI LAVORO:

DODI MOSS s.r.l.

RENDER E DISEGNI:

ToNowhere studio e Mu Xiao Ting

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